Questa domenica ci sarà la 9^ ed. di One day in Africa, le diverse culture nella città di Faenza
venerdì 14 settembre 2012
La 9^ edizione del One day in Africa, che si svolgerà questa domenica - 16 settembre, parco Calamelli alle ore 18:00 - avrà come punto fermo la descrizione della convivenza tra diverse culture nel territorio della città di Faenza.
Faenza multietnica in collaborazione con la Consulta delle Associazioni di Volontariato e nell'ambito del Progetto "Lo straniero: invasore, ospite o cittadino?" organizza anche quest'anno il One day in Africa, giunto alla 9^ edizione.
La formula è come quella degli anni precedenti: musica etnica, cibi da tutto il mondo in fusione con la tradizione romagnola (grazie alla collaborazione con la consulta delle associazioni di volontariato, il ristorante spagnolo las Ramblas): cous cous, paella, piadina, cappelletti e sangiovese.
Verrà festeggiato il faentino che arriva da lontano. Quest'anno abbiamo una speciale collaborazione con la scuola di musica Sarti. I giovani musicisti e cantanti della scuola dedicheranno la serata a Bob Marley con la sue canzoni e i suoi pezzi musicali più belli.
Auspichiamo che questa collaborazione con la scuola di Musica possa ripetersi anche in futuro. Essendo di fatto la scuola Sarti un'eccellenza ormai anche in campo internazionale con i suoi valenti insegnanti cantanti e musicisti.
Fra gli scopi di Faenza Multietnica la cultura, l'impegno in campo sociale, la promozione di avvenimenti artistici sono valori da noi considerati come elementi essenziali per la integrazione. Questo è quello che abbiamo fatto come associazione in questi ultimi tempi.
Infatti oltre al One day in Africa vorrei ricordare:
1) Itinerari Meticci: Una rassegna di incontri culturali estivi con cena, che hanno lo scopo di presentare scrittori, poeti, musicisti, pittori, ceramisti di origine straniera. La rassegna ha luogo in alcune locations suggestive della nostra città. L'intento è di stimolare una riflessione sulle tendenze culturali degli artisti italiani di origine straniera. È anche l'occasione per parlare di società e immigrazione, dare spazio al dibattito culturale, promuovere un dialogo tra le diverse componenti culturali della città e di scoprire angoli della nostra città di inaspettata bellezza.
2) La nostra partecipazione in Lettonia al progetto europeo Grundtvig: Cultural Migration in Autobiografy -
Il percussionista Africano Abdu Mbaye ed il suo gruppo: gli Afrodelta, un gruppo che fonde ritmi africani e melodie occidentali con Hamidou Mbengue, daranno un tocco esotico alla serata del 16 settembre.
Il momento magico sarà la nomina del "Faentino che arriva da lontano" con un antica cerimonia della tribù dei Wazigua della Tanzania, la cerimonia del PINGU, che coinvolgerà tutti i presenti.
Il riconoscimento quest'anno è stato assegnato nel corso della seduta del 30 agosto del consiglio direttivo di Faenza multietnica, a Cyriaque Onomo Amana Barthelemy.
Ciriaque arriva in Italia nel 1985 dal Camerun, studia informatica a Roma, in seguito si reca in Germania (Heidelberg) dove approfondisce la sua formazione in informatica. All'inizio del 1990 torna in Italia e lavora come programmatore a Roma, dal 93 al 96 non trovando lavoro come programmatore, lavora come operaio in una fonderia delle Marche, dal 1996 al 2002 sempre come operaio a S. Marino in un'azienda che produce PVC, nel 2004 si trasferisce a Faenza e trova lavoro alla Vulcaflex spa di Cotignola. In tutti questi anni l'impegno sociale è stato sempre costatante. A Faenza la passione sportiva (calcio), lo porta a dare il suo contributo alla società sportiva S Rocco, come dirigente e insieme con i responsabili della S Rocco mette insieme una squadra multietnica con giovani provenienti dal Marocco, Tunisia, Senegal, Camerun, Romania, Italia, Albania. Partecipano al Campionato Amatoriale UISP e lo stesso anno vincono il campionato. E' sposato e ha due figli.
La formula è come quella degli anni precedenti: musica etnica, cibi da tutto il mondo in fusione con la tradizione romagnola (grazie alla collaborazione con la consulta delle associazioni di volontariato, il ristorante spagnolo las Ramblas): cous cous, paella, piadina, cappelletti e sangiovese.
Verrà festeggiato il faentino che arriva da lontano. Quest'anno abbiamo una speciale collaborazione con la scuola di musica Sarti. I giovani musicisti e cantanti della scuola dedicheranno la serata a Bob Marley con la sue canzoni e i suoi pezzi musicali più belli.
Auspichiamo che questa collaborazione con la scuola di Musica possa ripetersi anche in futuro. Essendo di fatto la scuola Sarti un'eccellenza ormai anche in campo internazionale con i suoi valenti insegnanti cantanti e musicisti.
Fra gli scopi di Faenza Multietnica la cultura, l'impegno in campo sociale, la promozione di avvenimenti artistici sono valori da noi considerati come elementi essenziali per la integrazione. Questo è quello che abbiamo fatto come associazione in questi ultimi tempi.
Infatti oltre al One day in Africa vorrei ricordare:
1) Itinerari Meticci: Una rassegna di incontri culturali estivi con cena, che hanno lo scopo di presentare scrittori, poeti, musicisti, pittori, ceramisti di origine straniera. La rassegna ha luogo in alcune locations suggestive della nostra città. L'intento è di stimolare una riflessione sulle tendenze culturali degli artisti italiani di origine straniera. È anche l'occasione per parlare di società e immigrazione, dare spazio al dibattito culturale, promuovere un dialogo tra le diverse componenti culturali della città e di scoprire angoli della nostra città di inaspettata bellezza.
2) La nostra partecipazione in Lettonia al progetto europeo Grundtvig: Cultural Migration in Autobiografy -
Il percussionista Africano Abdu Mbaye ed il suo gruppo: gli Afrodelta, un gruppo che fonde ritmi africani e melodie occidentali con Hamidou Mbengue, daranno un tocco esotico alla serata del 16 settembre.
Il momento magico sarà la nomina del "Faentino che arriva da lontano" con un antica cerimonia della tribù dei Wazigua della Tanzania, la cerimonia del PINGU, che coinvolgerà tutti i presenti.
Il riconoscimento quest'anno è stato assegnato nel corso della seduta del 30 agosto del consiglio direttivo di Faenza multietnica, a Cyriaque Onomo Amana Barthelemy.
Ciriaque arriva in Italia nel 1985 dal Camerun, studia informatica a Roma, in seguito si reca in Germania (Heidelberg) dove approfondisce la sua formazione in informatica. All'inizio del 1990 torna in Italia e lavora come programmatore a Roma, dal 93 al 96 non trovando lavoro come programmatore, lavora come operaio in una fonderia delle Marche, dal 1996 al 2002 sempre come operaio a S. Marino in un'azienda che produce PVC, nel 2004 si trasferisce a Faenza e trova lavoro alla Vulcaflex spa di Cotignola. In tutti questi anni l'impegno sociale è stato sempre costatante. A Faenza la passione sportiva (calcio), lo porta a dare il suo contributo alla società sportiva S Rocco, come dirigente e insieme con i responsabili della S Rocco mette insieme una squadra multietnica con giovani provenienti dal Marocco, Tunisia, Senegal, Camerun, Romania, Italia, Albania. Partecipano al Campionato Amatoriale UISP e lo stesso anno vincono il campionato. E' sposato e ha due figli.
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