Libri a catinelle 2012: oggi le scuole castellane hanno incontrato Gherardo Colombo
giovedì 03 maggio 2012

Decisamente partecipata e coinvolgente la mattinata a Castel Bolognese con Gherardo Colombo, il quale, nell'ambito della rassegna Libri a catinelle 2012 organizzata dalla Biblioteca comunale "Luigi Dal Pane" e dedicata al complesso tema della democrazia, ha incontrato nel Teatrino del vecchio mercato, i ragazzi e i docenti delle scuole castellane.
Protagonisti sono stati gli studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado e alcune classi quinte della scuola primaria, incalzati sempre dalle domande precise e pertinenti di un uomo che ha scelto deliberatamente nel 2007 di lasciare la magistratura per dedicarsi a temi a lui cari e di importanza fondamentale per la formazione dei futuri cittadini.
Solo nella misura in cui si possiede il sapere, si è in grado di operare scelte libere in quanto consapevoli, quindi di conoscere e di rispettare le regole, sapendo nel contempo lottare per i propri diritti. Quindi il diritto all'istruzione e il dovere di andare a scuola sono stati due concetti cardine di un colloquio tra una persona adulta e un centinaio di ragazzi che si sono lasciati facilmente interrogare su un terreno a loro ben conosciuto, ma hanno anche interrogato, stimolati in ciò, esprimendo tutta la loro curiosità circa il nome, l'età, gli anni di studio di chi si è messo così facilmente in relazione con loro; e alla risposta in merito alla vecchia squadra di calcio preferita, il Milan, i ragazzi non hanno potuto trattenere un grande boato.
Ma anche gli adulti presenti sono stati oggetto di attenzione delle domande di Gherardo Colombo, quando si è soffermato sulla necessità di conoscere la Costituzione, sul dovere di pagare le tasse e sul diritto di avere in cambio servizi che consentano a tutti di vivere dignitosamente, e poi, come un fiume in piena, la capacità di chiedere non obbedienza ma senso di responsabilità, di non chiedere se non si è grado di essere d'esempio per gli altri, di non vedere solo i limiti altrui, ma prima di tutto i propri.
Nessuno si è accorto del tempo che scivolava via, dell'autista già pronto per accompagnare Gherardo Colombo in altri luoghi, per altri incontri, in questa bella giornata tanto piena di significati.
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